Ex-libris - Luisa Porporato

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Ex-libris

Protagonista nei secoli

L’ex-libris è un’opera d’arte “ad personam”, una espressione latina che significa: appartenente alla libreria di…
Un marchio, oggi diremmo un logo, apposto sul risvolto di copertina o sul retro del frontespizio dei libri della propria biblioteca privata ad indicarne la proprietà.
L’uso dell’ex-libris, già noto in forma di semplice autografo prima dell’invenzione della stampa, si affermò con l’invenzione del torchio.
All’inizio del 1500 si diffuse in Germania, dove ne furono disegnati anche dal Dürer, in Italia e nel XVII secolo anche in Francia.
In Italia fiorì soprattutto nel 1700, un po’ in disuso nell’800, risorge nel Novecento non solo come simbolo di gusto e tendenze dei proprietari di raccolte librarie, ma anche come espressione di cultura.
Oggi il piacere e la passione per questi “rettangolini stampati in bistro” è rinata.
Seppur piccole, sono opere d’arte e di grafica e intorno agli ex-libris si svolge ancor oggi una complessa attività di collezionismo e di scambi di appassionati e di intenditori.
L’incisore cerca di indagare nell’animo e nelle preferenze del titolare dell’ex-libris illustrandone poi, per quanto è possibile, inclinazioni, psicologia, desideri e aspirazioni.

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